Masterizzatori e processo di masterizzazione

Masterizzatori e processo di masterizzazioneAi tempi ancestrali della musicassetta, bastava pigiare il pulsante Rec e registrare musica (quindi copiare) anche dalla radio in diretta, oppure duplicare più supporti fonografici. Nel nuovo millennio, era tecnologica più evoluta, i CD hanno preso il posto delle cassette e i DVD delle videocassette. Oggi per creare e duplicare un Compact Disc o un Dvd è di uso comune utilizzare il masterizzatore.

Uso comune fino ad un certo punto anche perché, questo dispositivo d’informatica ed elettronica, è molto più diffuso all’interno del computer e di conseguenza la masterizzazione avviene tramite l’utilizzo del PC e non è visibile e tattile come poteva essere un tempo. Non tutti invece sanno usare o collegare un masterizzatore esterno, utile tuttavia ai netbook privi di solito di unità di scrittura in genere. Comprare un masterizzatore esterno o interno ai nostri tempi, non costa molto, come poteva avvenire una ventina di anni fa, e le marche più famose sono LG, Samsung. Sony ecc. Ad ogni modo masterizzare, è un’operazione particolare che richiede ai supporti un’ unica scrittura in una sola passata.

Ciò non vuol dire che un supporto non possa essere svuotato e riempito nuovamente: in commercio esistono supporti come i CD-R, DVD-R, DVD+R che non possono essere riutilizzati per una seconda masterizzazione e supporti come CD-RW, DVD-RW, DVD+RW che possono essere riscritti. Il processo di masterizzazione si basa sulla velocità della trasmissione dei dati e pertanto, visto che la scrittura deve avvenire in una sola passata, quindi senza alcuna interruzione, il problema che può facilmente scaturire da questa operazione è quello della velocità. Ciò vuol dire che se i dati da trasferire sono frammentati e si richiede più tempo nel dislocamento, il masterizzatore svuoterà i cache, la memoria interna temporanea, creando un errore, buffer underrun.

Tuttavia per far fronte a questi intoppi, esistono metodi tecnologici che danno la possibilità al masterizzatore di adeguare la velocità di scrittura al flusso dei dati in entrata.

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