Adeguamenti NIS 2 e DORA: perché anche le piccole aziende non possono ignorarli
Due direttive, un obiettivo comune: la resilienza digitale dell’Europa Negli ultimi mesi si sente parlare sempre più spesso di NIS 2 e DORA, due normative europee destinate a ridefinire il concetto di sicurezza informatica e operativa in tutti i settori strategici. Anche se formalmente rivolte a medie e grandi imprese, infrastrutture critiche e istituti finanziari, […]
Due direttive, un obiettivo comune: la resilienza digitale dell’Europa
Negli ultimi mesi si sente parlare sempre più spesso di NIS 2 e DORA, due normative europee destinate a ridefinire il concetto di sicurezza informatica e operativa in tutti i settori strategici. Anche se formalmente rivolte a medie e grandi imprese, infrastrutture critiche e istituti finanziari, le piccole realtà aziendali non possono e non devono sottovalutarle.
Cosa sono le direttive NIS 2 e DORA?
NIS 2 (Network and Information Security)
È la nuova versione della direttiva NIS del 2016. Estende il campo di applicazione a molte più organizzazioni, imponendo misure minime di sicurezza per la gestione del rischio informatico, la gestione degli incidenti e la business continuity.
Settori interessati: energia, trasporti, finanza, sanità, pubblica amministrazione, IT, telecomunicazioni, servizi digitali e altro ancora.
DORA (Digital Operational Resilience Act)
Riguarda specificamente il settore finanziario, e impone requisiti molto stringenti per garantire resilienza operativa digitale, ossia la capacità di resistere e rispondere efficacemente agli attacchi informatici.
“Non siamo coinvolti direttamente”… Sicuri?
Anche se un’azienda non rientra formalmente tra i soggetti obbligati, i cambiamenti normativi avranno un effetto a cascata:
- Clienti e partner più grandi richiederanno garanzie di sicurezza ai fornitori minori;
- Le assicurazioni informatiche (cyber insurance) potrebbero diventare più esigenti nei criteri di valutazione del rischio;
- Gli attacchi informatici mirano anche alle PMI, spesso anello debole della supply chain.
In sintesi, aspettare di essere obbligati è un rischio strategico.

Cosa dovrebbero fare le piccole aziende, oggi stesso
Ecco una checklist smart e concreta anche per una micro o piccola impresa:
- Valutazione del rischio informatico (anche tramite audit esterni)
- Aggiornamento delle policy interne (password, backup, accessi, BYOD)
- Backup regolare e testato
- Firewall, antivirus e monitoraggio attivo delle minacce
- Piano di risposta agli incidenti anche semplice, ma scritto
- Formazione periodica dei dipendenti sulla sicurezza (phishing, truffe, ingegneria sociale)
- Nomina di un referente per la sicurezza IT, anche esterno
- Revisione dei contratti con i fornitori IT per includere SLA e responsabilità
Essere piccoli non significa essere invisibili
NIS 2 e DORA rappresentano una chiamata all’azione per l’intero tessuto produttivo europeo. Le piccole aziende che iniziano oggi un percorso verso la sicurezza digitale saranno più forti, più competitive e più credibili domani.

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